Poesia

Forse domani non sarà piú oggi

Forse domani non sarà piú oggi
col sol che scherza fra i tuoi ricci bruni
col mar che sfiora i tuoi piedini ignudi
e il vento che pian piano t’accarezza.

Forse domani non sarà piú oggi
ma un giorno di ricordi dolci e cari
e tu sarai il passato senza fine
di questo cuor che piano si dibatte
nel buio delle volte che t’avvolge
e mormorando il nome tuo si perde
nell’infinito abisso dell’oblio.

Forse domani non sará piú oggi;
allora dai, ti prego, lascia che ti sfiori
le guance rosse e gli occhi vellutati,
lascia che ti ami ancora per un poco,
un poco sol, ma tanto che il sapore
riempia la mia bocca di te o cara!

Forse domani non sarà piú oggi
ma il tuo ricordo riempirà la vita.

Biancarosa Boldarino

Sito OK!

Ho sistemato il sito web, ora é operativo al 100%. Ho messo le descrizioni in italiano e in spagnolo, peró tutto nella stessa pagina. Per il momento lo tengo cosí, avevo provato un plugin per il multilingue ma mi dava problemi. Avevo anche in mente di cambiare tema del sito pagandolo, ce né sono di molto belli, ma per il momento non volevo spendere altri soldi su questo sito. Vediamo quanto gente di seguirá nei prossimi tempi e in caso faró questa spesa.

Approfitto questo post per pubblicare le foto fatte dal cugino del mio amico Renaultquattrista Cruz, a Toledo, al ritrovo con la Ana e Antonella che nel mese di luglio di quest’anno hanno fatto il giro della Spagna in Renault 4: La Vuelta de España, di cui ho fatto un post. Il primo post di questo sito.

Vuelta España R4
Se non riuscite a vederle tutte cliccate qui.

Lavori in corso

É da un po’ che non scrivo. Perché ho le idee un po’ confuse sul disegno di questa web, la mia web. Sto cercando un tema che sia moderno ed attrattivo, che mi identifichi. Ne ho trovato alcuni di interessanti, ma non sono ancora convinto. Poi voglio mettere piú di una lingua nel sito, cosí che sia gli italiani che gli spagnoli possano leggere e navigare su questa web. Ma ho avuto un po’ di difficoltà nel multilingue, ho installato un plugins multilingue, però mi sta complicando il sito. Quindi sto sistemando le pagine, le foto, eccetera. E alla fine toglierò quel plugin.

Chi scrive?

Fin’ora ho scritto solo pochi post e tutti parlano di Renault 4. Si, ne ho una anche’io, mio padre la compró nel ’88 e poi ho imparato a guidare con quella e me la sono tenuta. Adesso la uso abitualmente, con gli anni l’ho migliorata e vado a vari raduni di auto storiche. Però, il blog non era nato per parlare di Renault 4. Beh, non avevo neanche una chiara idea su cosa sarebbe servito questo blog. Però mi piaceva l’idea di avere un blog tutto mio. Avevo varie idee su cosa scrivere sul blog, parlare di cosa faccio, luoghi da visitare, del restauro… etc… Però nessuno mi convinceva del tutto, quindi, sono ancora qua che penso. Forse non occorre che ci sia un tema sul blog e seguire sempre quello, posso anche scrivere quello che voglio e mi piace, senza essere obbligato ad avere un tema specifico che deve rimanere sempre quello.

Cosí penso che sia arrivata l’ora anche di raccontarvi chi sono e da dove vi scrivo. Mi chiamo Federico, per gli amici Fede (come avrete capito dall’indirizzo web). Sono nato a Padova e lì ho frequentato l’Istituto Statale d’Arte «Selvatico», che adesso é liceo, ottenendo il diploma di maturità. Dopo un anno mi sono iscritto ad un corso regionale triennale di restauro a Venezia.

Quello che mi ha cambiato radicalmente la vita é stata Venezia. Infatti proprio lì, in mezzo alle calli e rii, conobbi una ragazza… spagnola… Cosí dopo qualche anno siamo andati in Spagna, Madrid. Il primo anno ho vissuto a Madrid, vicino allo stadio Bernabeu del Real Madrid. Poi ci siamo trasferiti nella «Sierra madrileña» tra montagne e colline della provincia di Madrid. Appena arrivato in Spagna pensavo che avrei vissuto lavorando per il restauro, e cosí é stato per i primi anni, ma poi é arrivata la crisi e di lavoro ce n’era (e ce n’é) poco.

Ho cambiato tanti lavori, alcuni belli e alcuni orribili! Attualmente sono senza lavoro, nell’ultimo lavoro mi hanno lasciato a casa prima di compiere un anno di lavoro, cosí non sono obbligati a farmi fisso. Il restauro mi é andato un po’ in disgrazia, nel senso che anche quello non é un lavoro stabile. Ci si deve sempre muovere per il paese, e i lavori durano un po’ di mesi, poi devi essere fortunato che l’impresa per cui lavori abbia un altro lavoro in attesa. Comunque ho visto tanti lavori di restauro fatti male, con materiali scadenti e velocemente. Tre anni fá sono tornato in Italia per un lavoro, all’inizio sembrava un lavoro di 4 mesi, ma poi é durato solo un mese.

Dopodiché sono tornato in Spagna, per un altro lavoro, ma anche quello é durato solo un anno. Con la crisi la qualità dei lavori é peggiorata molto. Ti pagano il minimo possibile, fai ore extra e non te le pagano. A causa di questo con molti datori di lavoro non sono rimasto con buoni rapporti. Cosí sono di nuovo alla ricerca di qualcosa per avere un minimo d’entrata. Peró sono anche in una fase che devo capire bene quello che voglio, un lavoro che mi piaccia, ma anche dove lavorare.

La Vuelta de España – Santander

Dopo aver incontrato Anna, Antonella e «Lola» a Toledo, le abbiamo rincontrare a Santander, dove erano di passaggio. Ho contattato Sergio, che vive nella zona, ed é proprietario di una bellissima Renault 4 rossa cabrio (fai da te) con motore 1400cc.!! Per unirsi all’incontro. Ho fatto richiesta per avere l’autorizzazione ad entrare nel parco della Magdalena, così da poter far foto dei «bolidi» davanti al palazzo ed al panorama mozzafiato dell’oceano o Mar Cantabrico. Così abbiamo fatto. Il permesso me l’hanno concesso, però all’ingresso del parco, dove c’é un posto di guardia con polizia, non sapevano niente del nostro permesso, ma dopo una breve spiegazione ci hanno lasciato passare. Abbiamo fatto tante foto, abbiamo parlato del loro viaggio, che sta proseguendo senza intoppi ed è ormai giunto quasi alla fine. Abbiamo parlato anche dei nostri viaggi fatti con la mia Renault 4.

Quando abbiamo finito il set fotografico ci siamo spostati al faro di Cabo Mayor. A pochi chilometri di distanza. Anche lì una vista eccezionale del mare, della penisola di Mataleñas e della spiaggia del Sardinero. Ci siamo seduti al bar davanti al faro e abbiamo parlato dei viaggi passati e futuri.  Tra due anni Germania? Non so dove sarò tra due anni, però, mi piacerebbe fare il giro dell’Inghilterra, dopo del giro d’Italia. Osando, mi piace immaginare d’andare fino a Capo Nord… una pazzia? C’é chi l’ha fatto con mezzi meno appropriati. Più di 10 mila chilometri tra andare e tornare, forse si o forse no.

Ci siamo salutati e Buon Viaggio!! Alla prossima!

Vedi altre foto su Facebook.

La Vuelta de España

Giro della Spagna in Renault 4

Una settimana fá abbiamo incontrato Anna e Antonella con la loro Renault 4 bianca a Toledo. Dal 1º di luglio stanno percorrendo la Spagna in lungo e in largo con un’auto che ha 26 anni e molti potrebbero dire, a parte che é un’auto vecchia, che é un’auto scomoda, insicura e lenta. Ma sopratutto, la Renault 4 é una passione, che unisce persone, conoscenze e popoli. É una tra le auto più vendute nel mondo con 8 milioni di vetture, è economica e facile da riparare. Anna e Antonella quando le abbiamo incontrate avevano giá percorso 3500 chilometri ed erano solo alla metá del loro percorso. Per fare un viaggio cosí lungo ci vuole coraggio, pazienza e anche una certa preparazione. Alla fine del loro viaggio avranno percorso 7000 chilometri. Una bella faticaccia, e anche una bella sudata, perché dentro delle Renault 4 non c’è l’aria condizionata e gran parte del calore del motore entra nell’abitacolo, e con il caldo che sta facendo in questo mese in Andalusia, superando i 40 gradi facilmente, non c’è da scherzare. Ne so qualcosa anch’io, perché anch’io ho una Renault 4 e ho fatto varie volte il viaggio Italia-Spagna. Se volete sapere altro del viaggio potete dare un’occhiata su facebook.