VW T3

Novità dell’anno… ci siamo comprati un camper!! O meglio un furgoncino Volkswagen T3 camperizato Westfalia del 1988.

Erano anni che pensavamo di comprarci un camper, ma per ovvi problemi economici non è stato possibile fino a quest’anno, e per non spendere troppo abbiamo incominciato a cercare camper usati. Io ero per un camper comodo, con mansarda, cucina, bagno e doccia, mentre Ana era per un camper piccolo. Tenendo in conto che quando non lo usiamo deve starci nel nostro garage ho optato anch’io per un mezzo di ridotte dimensioni. Quindi ho incominciato a guardare annunci di camper compatti e con i consigli di un amico che ha un Volkswagen T3, ci siamo fatti una idea su cosa volevamo. Un Volkswagen T3 sarebbe stato l’ideale ma è un modello molto quotato, però non abbiamo perso la speranza ed abbiamo incominciato a cercare. All’inizio dell’estate abbiamo visto un Volkswagen T3, arancione, molto bello, aveva la carrozzeria sistemata da poco. Pero una volta aperta la porta e guardato sotto il cofano del motore, c’erano molti lavori da fare e il proprietario non abbassava il prezzo. Quindi abbiamo passato pagina e cercato altro. Ho cercato sugli annunci di seconda mano: Volkswagen T3, T4, ma i prezzi erano un po’ alti o non erano come la volevamo. Così ho cercato annunci di altre marche: Mercedes, Renault, Toyota, eccetera… anche di mezzi vuoti, per allestire. C’era qualcuno interessante, ma proprio quando pensavamo che non fosse un buon momento per cercare, dovuto al fatto che ormai eravamo nel pieno dell’estate e chi lo aveva messo in vendita lo aveva venduto e chi lo voleva comprare lo aveva già comprato per sfruttarlo durante l’estate… Trovai un annuncio di un Volkswagen T3 westfalia, con mobili, cucina, frigorifero, 4 posti letto, dalle foto sembrava ottimo, il prezzo sotto la media.

vw t3 exterior
vw t3 exterior

Sono andato a vederlo con un amico, pensando che sarebbe stato il solito annuncio che dalle foto sembra perfetto e restaurato, ma poi a vederlo dal vivo avrei visto tanti difetti e lavori da farci. Invece sono rimasto molto sorpreso perché la carrozzeria era perfetta, gli interni (quasi) perfetti, il motore pure e per i 30 anni che ha, aveva solo 180000 chilometri. Quindi, era arrivata l’occasione che cercavo da molto tempo, o compravo questo o non avrei mai trovato un altro Volkswagen T3 in queste condizioni e a quel prezzo. Dopo qualche giorno siamo andati a vederlo con mia moglie ( che è la persona che decide tutto in casa!!! ) e siamo arrivati ad un accordo comprandola ribassando ulteriormente il prezzo di vendita.

vw t3 interior
vw t3 interior

Il proprietario aveva anche fretta di venderla perché in pochi giorni gli scadeva l’assicurazione, il tagliando annuale e la revisione annuale ( qui in Spagna per le auto con più di 10 anni la revisione è obbligatoria ogni anno o più dipendendo se è per uso commerciale o meno ). Dopo 2 giorni ci siamo ritrovati con il proprietario e abbiamo fatto il passaggio di proprietà e ce lo siamo portato a casa.

vw t3 exterior
vw t3 exterior

Lavori in corso

É da un po’ che non scrivo. Perché ho le idee un po’ confuse sul disegno di questa web, la mia web. Sto cercando un tema che sia moderno ed attrattivo, che mi identifichi. Ne ho trovato alcuni di interessanti, ma non sono ancora convinto. Poi voglio mettere piú di una lingua nel sito, cosí che sia gli italiani che gli spagnoli possano leggere e navigare su questa web. Ma ho avuto un po’ di difficoltà nel multilingue, ho installato un plugins multilingue, però mi sta complicando il sito. Quindi sto sistemando le pagine, le foto, eccetera. E alla fine toglierò quel plugin.

Chi scrive?

Fin’ora ho scritto solo pochi post e tutti parlano di Renault 4. Si, ne ho una anche’io, mio padre la compró nel ’88 e poi ho imparato a guidare con quella e me la sono tenuta. Adesso la uso abitualmente, con gli anni l’ho migliorata e vado a vari raduni di auto storiche. Però, il blog non era nato per parlare di Renault 4. Beh, non avevo neanche una chiara idea su cosa sarebbe servito questo blog. Però mi piaceva l’idea di avere un blog tutto mio. Avevo varie idee su cosa scrivere sul blog, parlare di cosa faccio, luoghi da visitare, del restauro… etc… Però nessuno mi convinceva del tutto, quindi, sono ancora qua che penso. Forse non occorre che ci sia un tema sul blog e seguire sempre quello, posso anche scrivere quello che voglio e mi piace, senza essere obbligato ad avere un tema specifico che deve rimanere sempre quello.

Cosí penso che sia arrivata l’ora anche di raccontarvi chi sono e da dove vi scrivo. Mi chiamo Federico, per gli amici Fede (come avrete capito dall’indirizzo web). Sono nato a Padova e lì ho frequentato l’Istituto Statale d’Arte «Selvatico», che adesso é liceo, ottenendo il diploma di maturità. Dopo un anno mi sono iscritto ad un corso regionale triennale di restauro a Venezia.

Quello che mi ha cambiato radicalmente la vita é stata Venezia. Infatti proprio lì, in mezzo alle calli e rii, conobbi una ragazza… spagnola… Cosí dopo qualche anno siamo andati in Spagna, Madrid. Il primo anno ho vissuto a Madrid, vicino allo stadio Bernabeu del Real Madrid. Poi ci siamo trasferiti nella «Sierra madrileña» tra montagne e colline della provincia di Madrid. Appena arrivato in Spagna pensavo che avrei vissuto lavorando per il restauro, e cosí é stato per i primi anni, ma poi é arrivata la crisi e di lavoro ce n’era (e ce n’é) poco.

Ho cambiato tanti lavori, alcuni belli e alcuni orribili! Attualmente sono senza lavoro, nell’ultimo lavoro mi hanno lasciato a casa prima di compiere un anno di lavoro, cosí non sono obbligati a farmi fisso. Il restauro mi é andato un po’ in disgrazia, nel senso che anche quello non é un lavoro stabile. Ci si deve sempre muovere per il paese, e i lavori durano un po’ di mesi, poi devi essere fortunato che l’impresa per cui lavori abbia un altro lavoro in attesa. Comunque ho visto tanti lavori di restauro fatti male, con materiali scadenti e velocemente. Tre anni fá sono tornato in Italia per un lavoro, all’inizio sembrava un lavoro di 4 mesi, ma poi é durato solo un mese.

Dopodiché sono tornato in Spagna, per un altro lavoro, ma anche quello é durato solo un anno. Con la crisi la qualità dei lavori é peggiorata molto. Ti pagano il minimo possibile, fai ore extra e non te le pagano. A causa di questo con molti datori di lavoro non sono rimasto con buoni rapporti. Cosí sono di nuovo alla ricerca di qualcosa per avere un minimo d’entrata. Peró sono anche in una fase che devo capire bene quello che voglio, un lavoro che mi piaccia, ma anche dove lavorare.

La Vuelta de España

Giro della Spagna in Renault 4

Una settimana fá abbiamo incontrato Anna e Antonella con la loro Renault 4 bianca a Toledo. Dal 1º di luglio stanno percorrendo la Spagna in lungo e in largo con un’auto che ha 26 anni e molti potrebbero dire, a parte che é un’auto vecchia, che é un’auto scomoda, insicura e lenta. Ma sopratutto, la Renault 4 é una passione, che unisce persone, conoscenze e popoli. É una tra le auto più vendute nel mondo con 8 milioni di vetture, è economica e facile da riparare. Anna e Antonella quando le abbiamo incontrate avevano giá percorso 3500 chilometri ed erano solo alla metá del loro percorso. Per fare un viaggio cosí lungo ci vuole coraggio, pazienza e anche una certa preparazione. Alla fine del loro viaggio avranno percorso 7000 chilometri. Una bella faticaccia, e anche una bella sudata, perché dentro delle Renault 4 non c’è l’aria condizionata e gran parte del calore del motore entra nell’abitacolo, e con il caldo che sta facendo in questo mese in Andalusia, superando i 40 gradi facilmente, non c’è da scherzare. Ne so qualcosa anch’io, perché anch’io ho una Renault 4 e ho fatto varie volte il viaggio Italia-Spagna. Se volete sapere altro del viaggio potete dare un’occhiata su facebook.